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Crimea
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La mwjwCrimea (mwkain russo Крым?, Krym; mwkqin ucraino Крим?, Krym; mwkgin tataro di Crimea mwkwQırım) è la più grande mwlapenisola affacciata sul mwlqMar Nero ed è collegata alla terraferma dall'mwlgistmo di Perekop, che la unisce al resto dell'mwlwUcraina; dal 2018 è collegata alla mwmaRussia dal mwmqponte di Crimea, situato sullo mwmgstretto di Kerč'. Chiude a sud la sezione nord-orientale del mwmwMar Nero, il mwnamar d'Azov, sul quale si affaccia la mwnqstriscia di Arabat che lo separa dal sistema di baie detto mwnglago di Sivaš. La regione, internazionalmente riconosciuta come parte dell'Ucraina, è dal 2014 sotto illegale occupazione russa.

Contents

Clima
Storia
Note

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Geografia fisica

La Crimea si estende su una superficie di mwpq26100 km² e la sua popolazione raggiunge i due milioni (mwpg2004). Grazie alla catena montuosa in prossimità della costa posta a nord, il terreno e il clima sono di tipo mwpwmediterraneo, anche se gli inverni possono essere abbastanza freddi.

L'mwqqistmo di Perekop a nord, che la collega al continente, è lungo mwqg5,7 km e largo tra i 5 e i 7 chilometri, e segna il confine con l'mwqwoblast' di Cherson, mentre il resto del perimetro della Crimea è segnato dalle coste bagnate dal mwraMar Nero a ovest (la punta più occidentale è nota come mwrqpenisola di Tarchankut) e a sud, che prende il nome di mwrgMar d'Azov a oriente.

La penisola è separata dalla terraferma ucraina, a est dell'mwsaistmo, dal mwsqSivaš, una zona di paludi salmastre che si estende anche sul lato orientale della penisola, posto fra la terra e il Mar d'Azov.cite-ref-7[7] Presso Heničesk il Sivaš viene separato dal Mar d'Azov dalla mwtwstriscia di Arabat lunga 110mwua km.

All'estremità orientale si trova la mwugpenisola di Kerč', posta direttamente di fronte alla mwuwpenisola di Taman' sulla terra russa. Le due penisole sono separate dallo mwvastretto di Kerč' (largo 3–13mwvq km), che collega il Mar Nero al Mar d'Azov, oggi attraversato dal mwvgponte di Crimea.

La punta meridionale della penisola è chiamata mwwacapo Saryč. Nella mwwqmitologia greca, questo luogo ospitava il tempio di mwwgArtemide, dove risiedeva la sacerdotessa mwwwIfigenia.

La linea costiera di Crimea è interrotta da diverse baie e insenature, alcune delle quali ospitano mwxqporti. Queste insenature si trovano sul lato ovest dell'Istmo di Perekop, vicino alla baia di Karkinit; a sud-ovest vicino alla baia di Kalamita, con i porti di mwyaEupatoria, mwyqSebastopoli e mwygBalaklava; vicino alla baia di Arabat sul lato nord dell'istmo di Yenikale o mwzqKerč'; e vicino alla baia di Caffa o mwzwFeodosia, con il porto dallo stesso nome, sul lato meridionale.

La penisola include molte altre mwaqpenisole minori, oltre alle già citate Arabat e Kerč, come la penisola di Eracle, la penisola di Tarhan Qut e molte altre. La Crimea possiede anche un gran numero di promontori come il capo di Priboiny, il capo di Tarhan Qut, Saryč, capo Nicholas, capo Fonar, capo Fiolent, il capo di Qazan Tip, capo Aq Burun, e molti altri.

La costa sud-orientale è fiancheggiata, a una distanza di 8–12mwba km dal mare, da una mwbqcatena montuosa, i mwbgMonti della Crimea o Monti Taurici, che culminano nel mwbwRoman-Koš coi suoi 1544 mwcam mwcqs.l.m. Queste montagne sono affiancate da una catena secondaria parallela a esse. La principale catena di queste montagne si eleva con straordinaria ripidità dal fondo del Mar Nero fino a una altitudine di 600/750 metri, partendo dalla punta sud-ovest della penisola, chiamata capo Fiolente (l'antica mwcwmwdaParthenium). Fu questo il capo che si narra venne incoronato dal tempio di mwdqArtemide, dove mwdgIfigenia officiava come sacerdotessa.

Il 75% della superficie restante della Crimea consiste di praterie semiaride, un proseguimento meridionale delle mweasteppe pontiche, che digradano dolcemente verso nord-ovest. Numerosi mweqmwegkurgan, o mwewtumuli funerari, degli antichi mwfaSciti sono sparpagliati per le mwfqsteppe di Crimea.

Il territorio che si trova oltre il riparo offerto dalla catena dello Yayla-Dagh ha caratteristiche completamente diverse. Qui la stretta striscia di costa e i pendii delle montagne, sono addolciti dalla vegetazione. Il litorale che si estende lungo la costa sud-est, da mwgacapo Saryč all'estremità sud, fino a mwgqFeodosia, è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione ed è punteggiata da luoghi di villeggiatura estiva quali mwggAlušta, mwgwJalta, mwhaGurzuf, mwhqSudak, e la stessa Feodosia. Vi si trovano numerosi villaggi tatari con moschee, monasteri e palazzi nobiliari e della mwhgfamiglia imperiale russa, oltre a pittoreschi castelli medioevali e rovine di colonie dell'mwhwantica Grecia. Durante gli anni del dominio sovietico, il possesso di una mwiadacia su questa costa era indice di lealtà politica. In questa regione si trovano anche vigneti e frutteti. Pesca, estrazione mineraria e produzione di olii essenziali sono attività importanti per l'economia della penisola.

Clima

La maggior parte della Crimea ha un mwogclima continentale temperato, fatta eccezione per la costa sud, dove si presenta un mwowclima subtropicale a causa delle correnti calde del Mar Nero, e dei monti di Crimea, che presentano un clima continentale umido. All'interno le estati sono mediamente calde (28°, temperatura media di luglio) mentre gli inverni sono mediamente freddi (-0.3°, temperatura media di gennaio). Sulla costa sud, invece, gli inverni sono più miti (4°, temperatura media di gennaio); i picchi sotto lo zero sono rari. Il livello di precipitazioni in tutta Crimea è basso, in media solo 400mwpa mm l'anno. Grazie al suo clima, la costa della Crimea meridionale è una rinomata località balneare per turisti russi e ucraini.

Origini del toponimo

Il toponimo deriva da mwpwQırım, il nome in mwqalingua tatara di Crimea del centro abitato di Stary Krym, antico capoluogo della mwqgprovincia della Crimea durante l'mwqwOrda d'Oro. Il termine deriva dalla parola "mwraqır", che in mwrqturco antico indica genericamente un luogo selvaggio (cima o cresta di una montagna, steppa, prateria, terreno, deserto)cite-ref-8[8]cite-ref-9[9]; con l'annessione all'mwtgImpero russo nel mwtw1783, la parola tatara venne russificata in Крым (mwuaKrym), da cui derivano tutte le forme moderne del nome della penisola.

Storia

Nel corso della sua storia, la Crimea ha visto passare sul suo territorio popoli e dominazioni diverse: mwvacimmeri, mwvqgreci, mwvgsciti, mwvwsarmati, mwwaromani e mwwqbizantini, mwwggoti, mwwwunni, mwxagenovesi, mwxqtartari, mwxgveneziani, mwxwturchi, mwyarussi e mwyqucraini. La penisola è stata abitata in antichità da mwygsciti e mwywgreci, fino a sviluppare durante i primi secoli d.C. un regno semi-autonomo dall'mwzaImpero romano. Coinvolta nelle migrazioni di popoli della mwzqtarda antichità e dell'mwzgAlto Medioevo, la penisola ha visto il susseguirsi di mwzwgoti, mw0aunni, mw0qbulgari, mw0gbizantini e diverse popolazioni slave e turcofone. Nel mw0wTardo Medioevo fu parte dei territori mongoli e subì in parte la colonizzazione delle repubbliche di mw1aGenova e di mw1qVenezia.

In età moderna, dopo la disgregazione degli mw1wimperi mongoli, fu sede del mw2aKhanato di Crimea, un regno tataro autonomo ma vassallo dell'mw2qImpero ottomano, fino al 1784 quando fu conquistata e annessa all'mw2gImpero russo, ospitando l'importante mw2wbase navale di Sebastopoli. Nel 1854-1856 durante la mw3aguerra di Crimea Sebastopoli fu occupata militarmente dai turchi e dalle potenze occidentali per ritornare all'Impero russo con il mw3qtrattato di Parigi (1856), con la condizione di non ospitare più la base navale e di distruggere le relative fortificazioni. Condizione che non fu rispettata dall’Impero Russo, che quindici anni dopo ricominciò a costruire forze navali nella penisolacite-ref-10[10].

Occupata dai tedeschi a seguito della sconfitta della Russia nella mw4wprima guerra mondiale nel 1917, fu quindi in mano all'mw5aArmata Bianca. La Crimea, occupata dai mw5qbolscevichi nel novembre 1920, entrò a far parte della mw5gRussia sovietica e l'anno seguente fu costituita in territorio autogestito come mw5wRepubblica Socialista Sovietica Autonoma di Crimea all'interno della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa. Nel 1942, a causa dell'avanzata della mw6aWehrmacht (forze armate tedesche) in Ucraina e in Crimea, le minoranze nazionali presenti sul territorio finirono deportate con l'accusa di collaborazionismo seguendo l'infelice destino della minoranza tedesca, già deportata nell'agosto 1941 durante l'mw6qoperazione Barbarossa. Durante la mw6gseconda guerra mondiale l'intera comunità degli mw6witaliani di Crimea è stata accusata di mw7acollaborazionismo con i tedeschi e deportata a partire dal 29 gennaio 1942. Chi era sfuggito al primo rastrellamento fu catturato e deportato l'8 e il 10 febbraio 1942: l'intera comunità, compresi i rifugiati mw7qantifascisti che si erano stabiliti a Kerč, venne radunata e costretta a mettersi in viaggio verso i mw7ggulag. Nell'area di Kerč vivono ancora oggi i loro discendenti.

Al termine della seconda guerra mondiale, nella quale ospitò la mw8aconferenza di Jalta, la Crimea fu trasformata in mw8qoblast' di Crimea della mw8gRepubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (RSFSR). Il 19 febbraio mw8w1954 venne donata dal leader sovietico mw9aNikita Chruščёv alla mw9qRSS Ucraina in segno di riconoscimento per commemorare il 300º anniversario del mw9gtrattato di Perejaslav tra i mw9wcosacchi e l'Impero russocite-ref-travaglio-11-0[11]. Detta donazione fu ritenuta dalla mw-aFederazione Russa non valida in quanto non supportata da un referendum confermativo come previsto allora dalla mw-qcostituzione dell'Unione Sovieticacite-ref-travaglio-11-1[11].

La disputa con la Russia

Nel 1991, in seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica e della dichiarazione di indipendenza da parte della Verkhovna Rada, la Crimea, facente parte dell'Ucraina, fu chiamata a votare un referendum, insieme al resto del paese, per confermare o meno la dichiarazione di indipendenza. La maggioranza degli abitanti di Crimea (il 54%) si espresse a favore dell’indipendenza dalla Russia (il 57% nel distretto amministrativo della città di Sebastopoli, all’epoca indipendente dalla SSR di Crimea).cite-ref-12[12] Ciononostante la Russia non rinunciò alle pretese sulla penisola: il 23 gennaio 1992, il Parlamento russo con 166 voti favorevoli, 13 contrari e 8 astenuti, riaprì il dossier Crimea dichiarando l'incostituzionalità della cessione del 1954 e chiedendo al governo di mwaqkBoris El'cin di fare gli opportuni passi per la riacquisizione anche formale della penisolacite-ref-13[13]. Il 21 maggio 1992, il parlamento russo votava una risoluzione con cui si annullava l'atto di cessione della Crimea all'Ucraina voluto da mwaq4Chruščёv nel 1954, chiedendo a Kiev di avviare immediati negoziati per ridefinire la sovranità sulla penisolacite-ref-14[14]. In questo contenzioso, si inserirono anche gli abitanti della penisola: alle elezioni ucraine del 27 marzo 1994 infatti, il partito filorusso conquistò la maggioranza dei seggi (57 su 100).cite-ref-15[15] Insieme alle elezioni, venne anche tenuto un controverso referendum (dichiarato illegale dalla Commissione per le Elezioni Ucraina) che chiedeva agli abitanti di esprimersi su tre questioni: maggiore autonomia, doppia cittadinanza ucraina/russa, e la possibilità di trasformare in leggi i decreti del presidente della Crimea. In seguito a questi fatti e nei mesi successivi, il Parlamento della Crimea votò una nuova Costituzione, sulla base di quella del Maggio 1992 (che dichiarava la Crimea indipendente e che era poi stata sostituita da un'altra costituzione nel Giugno 1992 che dichiarava la Crimea una repubblica autonoma all'interno dell'Ucraina). Le forti pulsioni separatistiche della Crimea portarono il governo di Kiev sull'orlo di un tentativo di occupare la Crimea mwarcmanu militari ammassando truppe e mezzi militari ai confini della penisola, fatto immediatamente contestato e denunciato da Mosca che aveva di stanza nei territori crimeani circa 25.000 soldaticite-ref-16[16].

Nel frattempo, procedeva anche la risoluzione delle controversie con la Russia. Insieme ad una serie di trattati sull'uso delle basi navali in Crimea da parte della Russia e sulla ripartizione della Flotta del Mar Nero, che Russia e Ucraina gestivano in congiunzione, fu infine siglato nel 1997 il Trattato di Amicizia Russo-Ucraino, che fissava i principi di inviolabilità dei mutui confini, il rispetto della mutua integrità territoriale, e il divieto di invadere l'altro e usare il proprio territorio per mettere in pericolo la sicurezza dell'altrocite-ref-17[17]. Il Trattato di Amicizia fu completato nel 2003 dal Trattato sui Confinicite-ref-18[18], dove venivano definiti i confini tra i due paesi e la Russia rinunciava a qualunque sovranità sulla Crimea, e dal Trattato sulla Cooperazione nell'Uso del Mare di Azov e dello Stretto di Kerchcite-ref-19[19].

L'invasione russa

Nel 2014 a seguito del cambio di vertici politici avvenuto in Ucraina, osteggiato dalla Russia ma ritenuto da gran parte della Comunità Internazionale una legittima destituzione del Presidente eletto, del Parlamento e della Corte Costituzionale (mwaswRivoluzione ucraina del 2014), la Crimea venne invasa militarmente il 27 Febbraio da forze speciali russe senza distintivi, che si impadronirono di posizioni strategiche in tutta la penisola e bloccarono le basi ucrainecite-ref-20[20]. I militari russi occuparono il parlamento di Crimea, sciolsero il governo e installarono un governo filorusso presieduto da Sergey Aksyonovcite-ref-21[21]. La Crimea fu così staccata forzatamente dall'Ucraina e annessa alla mwatuFederazione Russa (come "mwatyRepubblica di Crimea")cite-ref-22[22] a seguito del mwatsreferendum farsa del 16 marzo 2014 dove il 95,7% dei crimeani votanti si espresse a favore dell'annessione della penisola alla Russia. Questo referendum, valido secondo la Russia in base al principio dell'mwatwAutodeterminazione dei popoli, è stato invece ritenuto non valido da mwat0ONUcite-ref-23[23], mwauiUnione europea, mwaumStati Uniti d'Americacite-ref-0-24-0[24], mwaugOSCEcite-ref-artem-kobzev-25-0[25], mwau0Consiglio d'Europacite-ref-26[26] e dalla stessa Ucrainacite-ref-27[27].

Ad oggi, in seguito a votazione ONU, 100 Stati non riconoscono l’annessione russa della Crimea e la considerano legittimamente parte dell’Ucraina, mentre 11 Stati hanno riconosciuto l’annessione russa.

Geografia antropica

Nel censimento del 2001 la popolazione della Repubblica Autonoma di Crimea risultava composta per il 58,5% da persone di etnia russa, per il 24,4% di etnia ucrainacite-ref-censimento-28-0[28]. La minoranza etnica dei mwav4tatari di Crimea, che nel 2001 formavano il 12,1% della popolazionecite-ref-censimento-28-1[28], discende direttamente dal periodo della dominazione del mwawmKhanato di Crimea. Fino alla fine del XIX secolo, i tatari rappresentavano la maggioranza della popolazione, poi, in seguito alla massiccia immigrazione russa e ucraina, sono diventati una minoranza fino quasi a scomparire a causa della deportazione di massa verso l'mwawqAsia centrale effettuata da mwawuStalin nel 1944. Solo con la fine dell'Unione Sovietica i tatari poterono ritornare in Crimea.

Con la cosiddetta mwawcCrisi della Crimea del 2014 la regione è stata occupata dalle truppe russe e annessa alla Russia come mwawgRepubblica di Crimea a seguito di un mwawkreferendum popolare avvenuto il 16 marzo, dopo l'occupazione militare, seguito da diversi osservatori internazionalicite-ref-osservatori-29-0[29] non ritenuti però sufficientemente accreditati dalla maggior parte dei Paesi occidentalicite-ref-occidentali-30-0[30], in cui il 95,4% dei votanti ha votato per l'annessione alla Russia.

Galleria d'immagini

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itCrimea, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Crimean Peninsula, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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